GEO
Generative Engine Optimization
La GEO (Generative Engine Optimization) è l’insieme delle pratiche che rendono un’azienda più probabile da nominare e da citare nelle risposte generate da modelli come ChatGPT, Gemini, Claude e Perplexity.
+40%
Il miglioramento massimo di visibilità nelle risposte generate misurato da Aggarwal et al. (2024).
10.000
Le domande di GEO-bench, il banco di prova con cui la disciplina è stata formalizzata.
0,664
La correlazione tra menzioni del brand sul web e presenza nelle AI Overviews, nello studio Ahrefs su 75.000 brand.
Sei cose da sapere
- La GEO non ottimizza una posizione ma un’inclusione: l’obiettivo è entrare nel testo di una risposta, non salire in un elenco.
- Il termine nasce in ambito accademico: Aggarwal e colleghi lo hanno formalizzato in un paper presentato a KDD, a Barcellona, nel 2024.
- I segnali che contano sono quelli di autorevolezza verificabile — dati, fonti, citazioni di esperti — non la densità di parole chiave.
- I fattori più correlati con la visibilità stanno in gran parte fuori dal proprio sito: menzioni del brand, ancore, ricerche di marca.
- Si misura in modo diverso dalla SEO: niente posizioni, ma frequenza di comparsa su un insieme fisso di domande.
- Non sostituisce la SEO, la presuppone: una pagina non indicizzata non può essere recuperata, e quindi nemmeno citata.
Il lavoro GEO, in quattro fasi
L’ordine conta. Partire dai contenuti senza una misura di partenza significa non sapere, sei mesi dopo, se è cambiato qualcosa.
Recuperabilità
Si lavora sulle pagine proprie: struttura leggibile in frammenti autonomi, entità dichiarate, dati con la fonte accanto, risposte esplicite in apertura.
Autorevolezza esterna
Si lavora sulle fonti da cui i modelli attingono: testate di settore, digital PR, Wikipedia e Wikidata dove ci sono i requisiti, directory e comparatori.
Monitoraggio
Si ripete la misura a intervalli regolari, si confronta con i concorrenti e si legge come i modelli descrivono il brand, non solo quante volte lo nominano.
Che cosa dice la ricerca
+40%
Il guadagno massimo di visibilità ottenuto aggiungendo statistiche, citazioni di fonti e virgolettati di esperti.
Aggarwal et al., 2024
+115,1%
L’aumento di visibilità del metodo “cita le fonti” per i siti in quinta posizione nei risultati tradizionali.
Aggarwal et al., 2024
0,664 / 0,218
Correlazione con la presenza nelle AI Overviews: menzioni del brand sul web contro numero di backlink.
Ahrefs, studio su 75.000 brand
26%
I brand dello studio che non comparivano in nessuna delle AI Overviews analizzate.
Ahrefs, studio su 75.000 brand
- Nel paper fondativo la densità di parole chiave, cardine della SEO classica, ha mostrato un’influenza minima sulla probabilità di essere citati.
- Le correlazioni di Ahrefs non sono prove di causalità: dicono dove si concentrano i brand visibili, non garantiscono che aumentare le menzioni produca da solo lo stesso risultato.
GEO e SEO a confronto
| Aspetto | SEO | GEO |
|---|---|---|
| Obiettivo | Una posizione in un elenco | L’inclusione in una risposta |
| Unità di misura | Ranking, clic, CTR | Menzioni, citazioni, descrizione |
| Segnali principali | Pertinenza, link, qualità tecnica | Verificabilità, autorevolezza diffusa, entità |
| Dove si lavora | Soprattutto sul proprio sito | Sul sito e sulle fonti terze |
| Strumenti di misura | Search Console, rank tracker | Interrogazione ripetuta dei modelli |
Un caso concreto
Un paziente chiede a un assistente AI: “dove posso fare una risonanza magnetica a Torino in tempi brevi?”
Un poliambulatorio con un ottimo posizionamento organico può non comparire nella risposta, se le sue pagine descrivono i servizi in modo generico e non riportano dati verificabili: tempi medi di attesa, macchinari, convenzioni.
Un concorrente meno visibile su Google può invece essere nominato perché è citato da una testata locale, compare su un portale di prenotazione con dati coerenti e ha una pagina che risponde esattamente a quella domanda nelle prime righe.
Il lavoro GEO, qui, non consiste nel riscrivere tutto il sito: consiste nello scoprire quali domande contano, chi viene nominato oggi e quali fonti il modello sta usando per decidere.
Che cosa ne ricava chi pubblica
La GEO non chiede di abbandonare quello che si faceva. Chiede di spostare il peso.
- Dalla parola chiave alla domanda. Le pagine vanno progettate attorno alle domande che un cliente farebbe davvero a un assistente, non attorno a una keyword.
- Dall’aggettivo al dato. Ogni affermazione importante dovrebbe avere un numero, una data o una fonte che la renda verificabile.
- Dal sito al web. Una parte rilevante del lavoro si svolge fuori dal dominio, sulle fonti che i modelli considerano affidabili.
- Dal ranking alla rosa. La domanda utile non è “in che posizione sono?” ma “in quante risposte compaio, e accanto a chi?”.
frequenti
Domande frequenti sulla GEO
La GEO sostituisce la SEO?
No, la presuppone. Un motore generativo con recupero documenti cerca le pagine in un indice: se non sei indicizzato non puoi essere recuperato, e se non sei recuperato non puoi essere citato. Cambia il punto d’arrivo, non le fondamenta.
Quanto tempo serve per vedere risultati?
Dipende dalla leva. Sui sistemi con recupero, come AI Overviews e Perplexity, le modifiche alle pagine possono pesare già dopo la nuova indicizzazione. Il lavoro di autorevolezza esterna richiede più tempo, perché dipende da terzi.
Come si misura la GEO?
Con un insieme fisso di domande, interrogato a intervalli regolari su più modelli. Le metriche utili sono tre: frequenza di menzione, frequenza di citazione e descrizione del brand, sempre confrontate con i concorrenti.
Il keyword stuffing funziona con i motori generativi?
Nel paper che ha fondato la disciplina la densità di parole chiave ha avuto un effetto minimo sulla visibilità. Hanno funzionato invece statistiche, fonti citate e virgolettati di esperti, con guadagni fino al 40%.
Contano di più i backlink o le menzioni?
Nello studio Ahrefs su 75.000 brand le menzioni del brand sul web correlano con la presenza nelle AI Overviews molto più dei backlink: 0,664 contro 0,218. È una correlazione e non una prova di causa, ma indica dove guardare.
La GEO ha senso anche per una PMI?
Sì, spesso più che per un grande brand. Nelle nicchie B2B e locali le domande sono specifiche e le fonti poche: una pagina ben costruita e qualche citazione autorevole possono bastare a entrare stabilmente nella rosa.
Riferimenti
Aggarwal, P. et al. — GEO: Generative Engine Optimization
KDD ’24, Barcellona. arxiv.org/abs/2311.09735
Ahrefs — An Analysis of AI Overview Brand Visibility Factors (75K Brands Studied)
Correlazioni di Spearman. ahrefs.com/blog/ai-overview-brand-correlation
Pew Research Center — Google users are less likely to click on links when an AI summary appears in the results
2025. 68.879 ricerche di 900 adulti statunitensi.

Consulente GEO · Kraków / Milano
Aiuta le aziende italiane a farsi menzionare e citare da ChatGPT, Gemini, Perplexity e AI Overviews. Vent’anni tra imprenditoria e consulenza digitale in Italia: ha guidato la strategia SEO di Bakeca.it, co-fondato e diretto Seolab, e dal 2022 è Evangelist in Digital360, prima SEO e oggi GEO. Laurea in Linguistica all’Università di Torino.