Prompt
Richiesta al modello
Un prompt è il testo con cui si formula una richiesta a un modello generativo: nella GEO è anche l’unità di misura, la domanda reale che si pone ai modelli per verificare chi viene nominato e citato.
2,5 mld
I prompt inviati ogni giorno a ChatGPT secondo OpenAI, a luglio 2025.
49%
I messaggi a ChatGPT che chiedono informazioni o consigli, su 1,5 milioni di conversazioni analizzate da OpenAI.
65–85%
La quota di prompt che, per gran parte del periodo analizzato da Semrush, non corrisponde a nessuna keyword di ricerca tradizionale.
Sei cose da sapere
- Un prompt è una richiesta in linguaggio naturale: può contenere contesto, vincoli, il ruolo di chi chiede e il formato atteso della risposta.
- Non è una keyword. La maggior parte dei prompt non corrisponde a una ricerca tradizionale, e lo stesso bisogno può essere espresso in molti modi diversi.
- I motori con ricerca integrata non usano il prompt così com’è: lo scompongono in più ricerche, una tecnica che Google chiama query fan-out.
- Lo stesso prompt può produrre risposte diverse a ogni esecuzione: un singolo test non dice nulla.
- Nella GEO un insieme fisso di prompt è il campione su cui si calcolano tutti i KPI.
- I prompt si dividono in due famiglie da tenere separate: quelli che nominano il brand e quelli generici, dove si gioca la competizione.
Come si costruisce un set di prompt da monitorare
La qualità della misura dipende dalle domande scelte. Un set costruito a tavolino misura il marketing, non il mercato.
Partire dalle domande reali
Le domande che i clienti fanno davvero: al commerciale, all’assistenza, nei moduli di contatto, nelle query lunghe di Search Console.
Coprire il percorso d’acquisto
Prompt di scoperta (“che cosa serve per…”), di confronto (“meglio X o Y”) e di scelta (“quale fornitore per…”), declinati per prodotto, segmento e, dove serve, area geografica.
Separare brand e non brand
I prompt che contengono il nome dell’azienda misurano la reputazione; quelli generici misurano la visibilità competitiva. Mescolarli gonfia i risultati.
Congelare e ripetere
Il set resta invariato tra una rilevazione e l’altra. I prompt nuovi si aggiungono in blocchi datati, per non rompere la serie storica.
Che cosa dicono i dati sui prompt
2,5 mld
Prompt inviati ogni giorno a ChatGPT, di cui circa 330 milioni dagli Stati Uniti.
OpenAI via TechCrunch, luglio 2025
49%
Messaggi di tipo “Asking”, cioè richieste di informazioni o consigli, contro il 40% di “Doing” e l’11% di “Expressing”.
OpenAI e NBER, 2025
8,7
Parole medie dei prompt di ChatGPT con ricerca attiva a inizio 2026, contro 4,7 un anno prima.
Semrush, clickstream USA
65–85%
Prompt che non corrispondono a una keyword di ricerca tradizionale, per gran parte del periodo studiato.
Semrush, clickstream USA
- Google descrive così AI Mode: la domanda viene scomposta in sottotemi e il sistema lancia molte ricerche in parallelo; con Deep Search le ricerche possono essere centinaia.
- Per chi pubblica significa che una pagina può essere recuperata per una sotto-domanda che l’utente non ha mai scritto: conta coprire i sottotemi, non solo la domanda principale.
Prompt e keyword
| Aspetto | Keyword | Prompt |
|---|---|---|
| Forma | Poche parole, spesso senza verbo | Frase o paragrafo in linguaggio naturale |
| Contesto | Implicito, da indovinare | Esplicito: ruolo, vincoli, obiettivo |
| Che cosa produce | Un elenco di risultati | Una risposta sintetica, a volte con fonti |
| Elaborazione | Abbinata all’indice | Scomposta in più ricerche (query fan-out) |
| Come si misura | Posizione e clic | Menzioni e citazioni su un set di prompt |
Un caso concreto
Keyword: “gestionale produzione”. Prompt: “sono responsabile di produzione in una PMI di 40 persone che lavora su commessa; quale gestionale mi conviene se usiamo già un MES?”
Il prompt contiene informazioni che la keyword non ha: dimensione dell’azienda, modello produttivo, vincolo tecnico. Il motore lo scompone in più ricerche — gestionali per PMI su commessa, integrazione con MES, confronti tra soluzioni — e costruisce la risposta sui frammenti trovati.
Un fornitore con una buona pagina “gestionale produzione” ma nessun contenuto sull’integrazione con i MES può non essere nominato nella risposta, anche se è primo su Google per la keyword.
Monitorare questo prompt, e non solo la keyword, è ciò che rende visibile il problema.
Che cosa ne ricava chi pubblica
Scrivere per i prompt significa rispondere a domande con contesto, non presidiare parole.
- Raccogliere le domande reali dei clienti e usarle come base sia per i contenuti sia per il monitoraggio.
- Scrivere pagine che coprano i sottotemi di una domanda: requisiti, confronti, casi d’uso, vincoli tecnici.
- Rispondere in apertura, con frasi autonome che possano essere estratte e riportate.
- Tenere un set di prompt stabile e misurarlo nel tempo: è la base di ogni misura della GEO.
frequenti
Domande frequenti sui prompt
Che differenza c’è tra un prompt e una query di ricerca?
La query è una sequenza di parole chiave abbinata a un indice. Il prompt è una richiesta in linguaggio naturale, spesso con contesto e vincoli, a cui il modello risponde con un testo. Secondo Semrush, per gran parte del periodo studiato tra il 65% e l’85% dei prompt non corrispondeva a una keyword tradizionale.
Il modello usa il mio prompt così com’è per cercare sul web?
No. I motori con ricerca integrata lo riformulano e lo scompongono in più ricerche. Google chiama questa tecnica query fan-out: in AI Mode la domanda viene divisa in sottotemi e il sistema lancia molte ricerche in parallelo.
Perché lo stesso prompt dà risposte diverse?
Perché un LLM genera il testo in modo probabilistico e, quando cerca sul web, può recuperare fonti diverse. Nello studio SparkToro e Gumshoe le liste di brand coincidevano in meno di un caso su cento.
Quanti prompt servono per monitorare un brand?
Dipende da quanti prodotti, segmenti e aree si vogliono coprire. Per una PMI con un’offerta focalizzata bastano spesso alcune decine di prompt ben scelti; per un’azienda con più linee di prodotto si arriva a centinaia.
Devo includere il nome del mio brand nei prompt?
In una parte sì, per verificare come il modello descrive l’azienda. Ma i prompt generici vanno tenuti separati: sono quelli che misurano se il brand viene proposto a chi non lo conosce ancora.
Si possono conoscere i prompt che gli utenti scrivono davvero?
Non direttamente: le piattaforme AI non pubblicano dati per singola richiesta come fa Search Console per le query. Si ricostruiscono dalle domande dei clienti, dalle query lunghe di Search Console e dai dati clickstream di terze parti.
Riferimenti
TechCrunch — ChatGPT users send 2.5 billion prompts a day
21 luglio 2025, dati forniti da OpenAI ad Axios. techcrunch.com
OpenAI — How people are using ChatGPT
Settembre 2025, working paper NBER con David Deming; 1,5 milioni di conversazioni. openai.com
Semrush (L. Harsel) — ChatGPT traffic analysis: Insights from 17 months of clickstream data
Aprile 2026, clickstream USA, ottobre 2024 – febbraio 2026. semrush.com
Google (E. Reid) — AI in Search: Going beyond information to intelligence
Blog ufficiale Google, 20 maggio 2025. blog.google
SparkToro e Gumshoe (R. Fishkin, P. O’Donnell) — AI recommendation lists repeat less than 1% of the time
Gennaio 2026. searchengineland.com

Consulente GEO · Kraków / Milano
Aiuta le aziende italiane a farsi menzionare e citare da ChatGPT, Gemini, Perplexity e AI Overviews. Vent’anni tra imprenditoria e consulenza digitale in Italia: ha guidato la strategia SEO di Bakeca.it, co-fondato e diretto Seolab, e dal 2022 è Evangelist in Digital360, prima SEO e oggi GEO. Laurea in Linguistica all’Università di Torino.