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Chunk
Un chunk è il frammento di pagina che un sistema di retrieval tratta come unità autonoma: i motori generativi recuperano chunk, non pagine intere.
Che cos’è un chunk
Un chunk è il frammento che un sistema di recupero tratta come unità autonoma: tipicamente qualche centinaio di parole attorno a un concetto.
I motori generativi non recuperano pagine intere, recuperano pezzi. Il documento viene spezzato in frammenti, ogni frammento viene indicizzato per conto suo, e al modello arrivano solo quelli giudicati pertinenti alla domanda.
Perché cambia il modo di scrivere
Un paragrafo che ha senso solo dopo aver letto i tre precedenti è un chunk debole: arriverà al modello da solo, privo del contesto che lo rendeva comprensibile. Il lettore umano scorre dall’alto, il recupero no.
Questo penalizza una scrittura che in editoria è considerata buona — la costruzione progressiva, la tesi che emerge alla fine, il riferimento implicito a quanto detto sopra — e premia una forma più modulare, in cui ogni blocco è autosufficiente.
Quattro regole pratiche
Un concetto per paragrafo, senza infilarne due nello stesso blocco. Il soggetto esplicito al posto del pronome: “il modello” e non “esso”, “la GEO” e non “questa disciplina”.
La risposta all’inizio invece che in fondo, così che il frammento estratto la contenga. E i dati ripetuti dove servono anziché richiamati da lontano: ripetere una cifra a distanza di due sezioni non è ridondanza, è rendere il secondo chunk autonomo.
Scrivi ogni paragrafo come se dovesse essere letto da solo, perché è esattamente quello che succederà.