Share of voice
Quota di voce nelle risposte AI
La share of voice è la quota di menzioni di un brand sul totale delle menzioni dei brand concorrenti tracciati: nella GEO si misura nelle risposte dei modelli a un set fisso di prompt, ripetuto nel tempo.
1 su 1.000
La probabilità che lo stesso prompt restituisca la stessa lista di brand nello stesso ordine (SparkToro e Gumshoe, quasi 3.000 esecuzioni).
10×
Oltre dieci volte le menzioni in AI Overviews per i brand più citati sul web rispetto al quartile successivo (Ahrefs, 75.000 brand).
+0,5 punti
La crescita di quota di mercato associata a ogni 10 punti di share of voice pubblicitaria in eccesso (Binet & Field, via AMA).
Sei cose da sapere
- La share of voice misura la quota di menzioni di un brand sul totale delle menzioni di un gruppo chiuso di concorrenti, sullo stesso set di domande.
- È una misura relativa ed è il principale KPI competitivo della GEO: dice come va un brand rispetto agli altri, non quanto è visibile in assoluto.
- Si può ponderare per posizione: comparire per primo in una lista pesa più che comparire quinto.
- Le risposte cambiano a ogni esecuzione: meno di una lista su 100 si ripete uguale, circa una su 1.000 nello stesso ordine (SparkToro e Gumshoe, 2026).
- Per questo ogni domanda va ripetuta più volte e la quota va letta come media su più settimane, non come istantanea.
- Nella pubblicità la share of voice si calcola sulla spesa media della categoria; nelle risposte AI si calcola sulle menzioni, che non si comprano.
Come si calcola la share of voice
La formula è semplice. La difficoltà sta nel tenere fermi domande, modelli e concorrenti, così che i numeri restino confrontabili.
Ripetere le esecuzioni
Ogni prompt gira più volte su ogni modello. La metodologia di LLM Pulse indica almeno 50 prompt, 100–200 come intervallo ideale e 3–5 ripetizioni per stabilizzare la versione ponderata.
Contare e dividere
Menzioni del brand diviso menzioni di tutti i brand tracciati, per 100. Nella variante ponderata ogni menzione vale 1 al primo posto, 0,5 al secondo, 0,33 al terzo.
Leggere il trend
Si confrontano medie su più settimane, per modello e per gruppo di domande, indicando sempre su quante risposte è calcolata la quota.
Che cosa dicono i dati sulla share of voice
<1 su 100
Probabilità che lo stesso prompt restituisca due volte la stessa lista di brand.
SparkToro e Gumshoe, 2026
60–90%
Quota di risposte in cui alcuni brand compaiono per la stessa intenzione, pur con liste sempre diverse.
SparkToro e Gumshoe, 2026
0,664
Correlazione tra menzioni del brand sul web e menzioni in AI Overviews, il valore più alto tra i fattori analizzati.
Ahrefs, 2025
26%
Quota dei 75.000 brand analizzati senza alcuna menzione in AI Overviews.
Ahrefs, 2025
- La correlazione di Ahrefs non prova un nesso causale: indica dove si concentrano i brand più menzionati, non che più menzioni web producano automaticamente più presenza nelle risposte.
- Lo studio SparkToro e Gumshoe usa 12 prompt e tre strumenti: basta a mostrare la variabilità, non a dire quante esecuzioni servono. Gli stessi autori lo indicano come domanda aperta.
Share of voice classica e nelle risposte AI
| Aspetto | Pubblicità e SEO | Risposte AI |
|---|---|---|
| Che cosa si conta | Spesa media del brand (pubblicità) o visibilità stimata sulle keyword (SEO) | Menzioni del brand nelle risposte dei modelli |
| Universo di riferimento | Spesa totale della categoria o set di keyword | Menzioni di tutti i brand tracciati su un set fisso di prompt |
| Stabilità della misura | Alta: spesa e ranking cambiano lentamente | Bassa: la stessa domanda dà liste diverse a ogni esecuzione |
| Leva principale | Budget media, posizionamento organico | Presenza del brand nelle fonti che i modelli leggono |
| Che cosa non dice | Se l’utente ha visto o scelto il brand | Come il brand viene descritto e se il sito viene citato |
Un caso concreto
Un produttore bresciano di valvole industriali vuole sapere se è più o meno visibile dei tre concorrenti principali quando un buyer chiede a un assistente AI “quali sono i migliori produttori di valvole a sfera in Italia”.
Il team definisce 80 prompt generici, eseguiti tre volte a settimana su due modelli per quattro settimane. Le menzioni complessive dei quattro brand sono 1.920; l’azienda ne raccoglie 288. La share of voice è del 15%, contro il 41% del leader.
Con la ponderazione per posizione la quota scende all’11%: il brand compare spesso, ma in fondo alle liste. L’analisi delle fonti citate mostra che il leader è presente su due portali di settore e in un confronto pubblicato da una rivista tecnica.
La decisione non è produrre più pagine, ma entrare nelle fonti che i modelli già usano. L’obiettivo è +5 punti in due trimestri, verificati sullo stesso set di prompt. I numeri sono illustrativi.
Che cosa ne ricava chi pubblica
Con sempre più ricerche senza clic, la share of voice è uno dei pochi segnali competitivi misurabili, a patto di renderla confrontabile.
- Fissare prompt e lista dei concorrenti prima della prima misura: cambiarli a ogni report interrompe la serie storica.
- Usare domande senza il nome del brand: quelle che lo contengono gonfiano la quota a favore del brand nominato.
- Riportare la quota insieme al numero di risposte su cui è calcolata e alla sua variazione tra esecuzioni, non come cifra secca.
- Lavorare sulle menzioni del brand nelle fonti esterne: secondo Ahrefs sono il fattore più correlato alla presenza nelle AI Overviews, più dei backlink.
frequenti
Domande frequenti sulla share of voice
Come si calcola la share of voice nelle risposte AI?
Si dividono le menzioni del brand per le menzioni di tutti i brand tracciati, sullo stesso set di prompt e sugli stessi modelli, e si moltiplica per 100. La variante ponderata dà più peso a chi compare per primo: 1 al primo posto, 0,5 al secondo, 0,33 al terzo.
Che differenza c’è tra share of voice e tasso di menzione?
Il tasso di menzione è la percentuale di risposte in cui il brand compare: è una misura assoluta. La share of voice è relativa ai concorrenti: un brand può aumentare le menzioni e perdere quota, se i concorrenti crescono di più.
Perché la posizione nella lista non basta?
Perché cambia quasi sempre. Nello studio di SparkToro e Gumshoe meno di una lista su 100 si ripeteva uguale e circa una su 1.000 nello stesso ordine. La frequenza su molte esecuzioni è un segnale più stabile della singola posizione.
Quanti prompt e quante ripetizioni servono?
Non esiste ancora una soglia validata da studi indipendenti: SparkToro e Gumshoe la indicano come domanda aperta. La metodologia di LLM Pulse suggerisce almeno 50 prompt, 100–200 come intervallo ideale e 3–5 ripetizioni per prompt.
La share of voice nelle risposte AI predice le vendite?
Non ci sono ancora prove dirette. Nella pubblicità Binet & Field associano ogni 10 punti di share of voice in eccesso a circa 0,5 punti di crescita della quota di mercato. Per le risposte dei modelli una relazione simile non è stata dimostrata.
Che cosa fa crescere la share of voice?
Nello studio Ahrefs su 75.000 brand il fattore più correlato alle menzioni in AI Overviews sono le menzioni del brand sul web (0,664), molto più dei backlink (0,218). È una correlazione, non una causa, ma indica dove concentrare il lavoro.
Riferimenti
SparkToro e Gumshoe (via Search Engine Land) — AI recommendation lists repeat less than 1% of the time: Study
28 gennaio 2026, 600 volontari, 12 prompt, quasi 3.000 esecuzioni su ChatGPT, Claude e Google AI. searchengineland.com
Ahrefs — An Analysis of AI Overview Brand Visibility Factors (75K Brands Studied)
26 maggio 2025, 75.000 brand, correlazione di Spearman. ahrefs.com
LLM Pulse — How to Measure AI Share of Voice (Complete Guide for 2026)
1 giugno 2026, aggiornata il 16 ottobre 2026, guida metodologica di un fornitore di software. llmpulse.ai
American Marketing Association — Share of Voice: The Growth Lever You Can’t Neglect
Maggio 2023, sintesi dei risultati di Binet & Field su share of voice e quota di mercato. ama.org

Consulente GEO · Kraków / Milano
Aiuta le aziende italiane a farsi menzionare e citare da ChatGPT, Gemini, Perplexity e AI Overviews. Vent’anni tra imprenditoria e consulenza digitale in Italia: ha guidato la strategia SEO di Bakeca.it, co-fondato e diretto Seolab, e dal 2022 è Evangelist in Digital360, prima SEO e oggi GEO. Laurea in Linguistica all’Università di Torino.